Sea Machine nei progetti di Franco Donno

Sea Machine nasce dall’iniziativa di un gruppo di appassionati con buona esperienza di mare e da una serie di progetti di una delle menti più illuminanti della nautica italiana: Franco Donno.

Il progetto Sea Machine è stato concepito e realizzato seguendo quattro direttive fondamentali: sicurezza, confort, ergonomia e qualità.

Il quadro esigenziale derivato, grazie anche al prezioso contributo di esperti diportisti, è stato sottoposto nell’anno 2010 al celebre progettista.
Franco Donno collaborando a cavallo degli anni ottanta e novanta con i migliori cantieri, portò l’Italia ad essere il punto di riferimento mondiale per la gommonautica e a far sì che, a tutt’oggi, le carene Donno costituiscano un valido punto di riferimento per qualità di navigazione.

L’ing. Donno esaminando i desiderata del gruppo affermò in primis che le prestazioni e soluzioni richieste non potevano essere soddisfatte seguendo gli schemi costruttivi esistenti.
“Nel fare riferimento sempre agli stessi schemi, che portano inevitabilmente alle stesse scelte, si ottengono i medesimi risultati e gli annessi limiti, per fare questo bisognerà rompere necessariamente gli schemi esistenti”. [Cit. Franco Donno],
A parere del progettista la realizzazione non poteva non passare che per una nuova rivoluzione della “gommonautica”, proprio come avvenne negli anni ’70 con il Bat 7 e con il Asso 54.
Con la serie di progetti per Sea Machine con ritrovata energia accolse uno stimolo che, invero, portava in sé da tempo: innovare ancora una volta – l’ultima diremo purtroppo a posteriori – la piccola nautica da diporto.

…but the show must go on…

A curare gli ultimi dettagli esecutivi si affianca al team l’ing. Alessandro Chessa che, con responsabile onere ma più grande onore, svilupperà anche le bozze progettuali previste dall’ampliamento di gamma con i modelli SM68 e SM76.